Da Miami a Los Angeles

La Florida vide il suo esordio turistico all’inizio degli anni Trenta, quando fu notata dagli Americani benestanti come zona dal clima caldo anche d’inverno e dai terreni disponibili a poco prezzo. Prima di allora era stata soltanto un’area depressa, con vaste zone paludose e malsane e pochi collegamenti stradali. Negli anni Sessanta le sue attrattive si moltiplicarono e nacquero i grandi parchi di divertimento come il Walt Disney World, inaugurato nel 1971. In ogni caso, vista la grande bellezza delle sue spiagge, la Florida non avrebbe comunque bisogno del sostegno di parchi di divertimento di qualsiasi natura per essere meta di turismo.
I primi europei a giungere in Florida (una delle prime terre americane ad essere raggiunte da popoli del Vecchio Continente) furono i gli Inglesi, che la possedettero per un breve periodo, poi venne il turno degli Spagnoli, le cui tracce sono ancora evidenti in tutto lo Stato. Sia Inglesi che Spagnoli, e, in seguito l’esercito degli Stati Uniti, si scontrarono tutti e sistematicamente con le tribù dei Seminole.
La costa del Golfo del Messico è caratterizzata oltre che da miglia e miglia di bianchissime spiagge, anche da un buon numero di città grandi e piccole, quasi tutte fondate dagli Spagnoli e poi passate in mani francesi prima di entrare a fare parte degli Stati Uniti. Queste città conservano tuttora evidenti tracce del loro passato in quartieri dal sapore molto particolare. Ad arricchire ulteriormente la cultura europea, arrivarono le popolazioni caraibiche e africane, che si fusero con quelle che già vivevano nella zona. L’esempio più famoso di questo amalgama di culture è il French Quarter di New Orleans. Anche la musica di questi luoghi ha un calore particolare e caratteristico.
Questa atmosfera non è comune allo stato del Texas, dove si mescolano gli aspetti umani e naturali che caratterizzano le grandi pianure degli USA e i deserti del Messico.
La sua zona orientale è ricca di acqua e vegetazione, mentre quella occidentale presenta un paesaggio arido e cespuglioso. L’economia dello Stato, tradizionalmente basata su agricoltura e allevamento, conobbe un notevole sviluppo a partire dal 1901, in seguito alla scoperta di ricchi giacimenti petroliferi.
L’Arizona, teatro degli ultimi scontri tra l’esercito e le tribù indiane, è caratterizzata da paesaggi incredibilmente belli e vari, che vanno dai deserti e profonde zone vallive della parte meridionale, agli altipiani e alle montagne coperte di bischi di pini della zona settentrionale.
La California, diventata negli ultimi decenni la meta preferita di milioni di persone attirate dal suo clima, dalle sue bellezze naturali e dall’atmosfera di ricchezza e mondanità, si fregia del soprannome di “Golden State” non solo per queste sue caratteristiche, ma anche per un riferimento alla corsa all’oro californiana, cominciata nel 1848 in seguito al ritrovamento di un filone di metallo prezioso che diede il via ad un flusso migratorio di migliaia di uomini in cerca di fortuna.

Proposta di viaggio:

1° giorno: Miami
Miami è una città di mare, con un grande porto e spiagge meravigliose, ma è anche un grande centro urbano, che raggiunge circa i 4 milioni e mezzo di abitanti nella sua area metropolitana.

2° giorno: Miami – Orlando (228 mi)
miami-beachMiami Downtown, con grattacieli e uffici ricorda tante altre città americane, mentre Miami Beach, che si sviluppa su una lingua di sabbia larga un paio di miglia e lunga una decina, è collegata alla terraferma da ponti e viadotti. Il cuore di Miami Beach è l’Art Decò Historical District, un colorato quartiere che si sviluppa in South Beach tra la 5th St. e la 16th St., lungo Ocean Drive. Qui potete trovare una serie di alberghi e casette per le vacanze dai colori pastello costruiti negli anni Trenta, numerosissimi caffè all’aperto, ristorantini e negozi. E’ ovviamente consigliata una visita in una delle spiagge di Miami Beach.

3° giorno: Orlando
Orlando deve la propria fortuna alla sua vicinanza a Cape Canaveral e ai numerosissimi parchi tematici come il Walt Disney World e gli Universal Studios. Il centro, coi suoi grattacieli di vetro, prende vita solo di notte, quando turisti e locali affollano bar e ristoranti nei dintorni di Orange Avenue, la strada principale della città. Durante il giorno la zona di Lake Eola permette di ammirare le case di legno dei primi coloni della città. Molto belli i parchi a nord del centro, nei quartieri residenziali, che ospitano anche diversi musei. A nord di Lake Eola si trova l’Orlando Science Center, che ospita anche un planetario.

4° giorno: Orlando – Cape Canaveral – St. Augustine (117 mi)
Cape Canaveral (ridenominato Kennedy Space Center nel 1964) sorse agli inizi degli anni Sessanta a seguito del crescente interesse dei turisti nelle attività spaziali della NASA. Si può conoscere e vedere da vicino come viene costruito e lanciato lo Shuttle, grazie anche a simulazioni, show interattivi, musei multimediali; si può visitare il Galaxy Center, vedere filmati e documentari allo Space Theatre, nonché pranzare nei ristoranti interni o fare shopping acquistando gadget originali della NASA e delle varie missioni spaziali nei negozi del Visitor Center. Mentre vi dirigete verso St. Augustine vale la pena pianificare una tappa a Daytona Beach, una spiaggia lunga 23 miglia, nella quale, a pagamento, è consentito accedere anche in auto. St. Augustine più antico insediamento europeo negli Stati Uniti continentali,  fu fondata nel 1565 dagli Spagnoli che, a sua protezione, costruirono anche una cittadella chiamata Castilla de San Marcos. La fortezza visibile oggi fu eretta, in sostituzione della precedente in legno, nel 1756.

5° giorno: St. Augustine – Tallahassee (204 mi)
Capitale della Florida, Tallahassee ospita il Museum of Florida History , che illustra circa 12.000 anni di storia della regione. Dietro l’Old Capitol Building,  in cui si può vivistare la sala della Corte Suprema e il Senato, si trova il New Capitol Building, che offre una splendida vista della città. Il Wakulla Spring State Park, 15 miglia a sud della città, ha una delle più grandi sorgenti d’acqua dolce del mondo e nel cui bacino si può fare il bagno o fare un giro con una barca dal fondo di vetro.

6° giorno: Tallahassee – Pensacola – Mobile (256 mi)
Fondata nel 1559, Pensacola vanta diversi stili architettonici, dai cottage coloniali alle eleganti ville in stile classico revival.  Due anni dopo la fondazione Pensacola fu spazzata via da un uragano e fu ricostruita solo nel 1698. L’Historic Pensacola Village è la zona più antica di Pensacola, dove, in Seville Square, sorge la più vecchia chiesa di tutto lo Stato, l’Old Cristh Church (1832).  A circa 5 miglia dalla Downtown si trova il National Naval Aviation Museum, il più grande museo di aviazione navale del mondo e uno dei più importanti degli Stati Uniti. Mobile è una splendida città portuale fondata come colonia francese nel 1702, che ha mantenuto sia la sua impronta francese, sia quella sudista. Il Fort Conde, un forte francese in parte ricostruito, presidia la baia nella quale, a poca distanza, nello USS Battleship Alabama Memorial Park è possibile ammirare la nave militare USS Alabama e il sottomarino USS Drum.

7° giorno:  Mobile – New Orleans (209 mi)
New-Orleans
La meta principale di chi si reca a New Orleans è il famoso French Quarter, dove si trovano le leggendarie Royal e Bourbon Street. Questo vecchio quartiere occupa l’area dove nacque la città all’inizio del Settecento.  Jackson Square, nel cuore del French Quarter, è delimitata da un lato dalla cattedrale di St. Louis e dall’altro dal fiume Mississippi ed è un animato luogo di incontro dove gli artisti espongono i loro lavori e i musicisti jazz intrattengono i turisti.  Bourbon Street  è costellata da bar che servono alcolici, propongono rock e blues ad alto volume e da locali con ballerine in topless, striptease e spettacoli di vario genere.  Royal Street, la strada più attraente del French Quarter, offre negozi di antiquariato che vendono oggetti dal gusto tipicamente opulento del Sud.

8° giorno: New Orleans – Baton Rouge - Houston  (350 mi)Baton Rouge, capitale della Louisiana dal 1849, è una popolare meta turistica. A Nord della città si trova lo State Capitol, eretto nel 1932, che con i suoi 34 piani è il campidoglio più alto degli Stati Uniti. A Sud Ovest si trova il Lousiana Old State Capitol risalente al 1849, che si affaccia su una piazza sul fiume Mississippi sul quale è attraccato lo USS Kidd, un cacciatorpediniere della Seconda Guerra Mondiale. Houston, fondata nel 1836, fu capitale della Repubblica del Texas fino al 1839. La scoperta del petrolio la trasformò in importante centro di produzione petrolchimica. E’ diventata la città più popolata dello Stato, quarta a livello nazionale e vanta alcuni dei musei più belli del mondo come la Menil Collection e il Museum of Fine Arts. Le principali attrattive di questa città parecchio caotica, in cui è facilissimo perdersi, si trovano nella zona a sud ovest del centro, nei pressi e all’interno del campus della Rice University. Nella zona centrale il Montrose District offre una serie di animate gallerie, negozi, locali, caffetterie e ristoranti ed è particolarmente frequentato di sera nei week end. Nei pressi del Johnson Space Center,  base di controllo per tutte le esplorazioni spaziali americane con a bordo astronauti, a partire dal 1965, lo Space Center Houston illustra la storia della conquista dello spazio.

9° giorno: Houston
Giornata dedicata alla visita della città.

10° giorno: Houston – San Antonio (197 mi)
San Antonio è la città con più monumenti storici del Texas, gran parte dei siti storici si trovano a poca distanza dalla centrale Riverwalk, un viale alberato lungo il fiume San Antonio su cui si affacciano parecchi negozi. Nel cuore della città un grande giardino ospita un luogo sacro per i texani e importante per tutti gli americani, i resti dell’Abbazia di Alamo, luogo in cui persero la vita 189 americani durante la guerra di indipendenza contro il Messico. A poca distanza dai resti dell’abbazia si trova “La Villita”, un villaggiodei primi del XIX Secolo  in pietra e mattoni cotti ora sede di laboratori artigianali e negozi.

11° giorno: San Antonio – San Angelo – Midland (323 mi)
A Midland ha sede L’america Air Power Heritage Museum, una notevole raccolta di ricordi dell’aviazione della Seconda Guerra Mondiale. Oltre ad armamenti, divise, fotografie, si possono ammirare una ventina di aerei ad elica che costituiscono il Ghost Squadron oltre che a più di un centinaio di altri velivoli (esposti a rotazione) appartenenti al club The Confederate Air Force.

12° giorno:  Midland – Pecos - Carlsbad Caverns N.P. - Carlsbad –  (207 mi)
A Pecos il “vecchio West” era ancora vivo e vegeto fino agli anni Cinquanta, forse per via del fatto che si trova in una zona lontana dai grandi centri, dove il collegamento ferroviario è giunto solo nel 1881.  Il West of the Pecos Museum, composto da un antico Saloon del 1896 e da un piccolo albergo del 1904, ad esso adiacente espone fotografie, manufatti e informazioni sulla storia del Texas e del vecchio west.
Carlsbad-Caverns-National-ParkIl Carlsbad Caverns National Park conserva un insieme di grotte tra i più grandi del mondo. Una serie di ascensori porta dalla superficie dell’altipiano, dove si trova il Visitor Center, fino ad un enorme atrio sotterraneo, la Big Room, 229 metri più in basso.  Un tour gestito dai Ranger consente di arrivare anche alla grotta più profonda aperta al pubblico, 250 metri sotto terra. Vi sono anche percorsi lastricati che consentono itinerari percorribili a piedi. Nelle caverne vicino alla superficie abitano circa un milione di pipistrelli che escono al tramonto.

13° giorno:  Carlsbad – White Sand National Monumet – Las Cruces (214 mi)
Le dune abbaglianti del White Sands National Monument costituiscono l’insieme di dune di gesso più grande del mondo, con i suoi 800 kmq.  Si può visitare il White Sands in automobile, seguendo la Dunes Drive, una strada circolare di 26 km. Lungo il percorso si incontrano quattro sentieri ben segnalati e sono possibili escursioni guidate dai Ranger.

14° giorno: Las Cruces – Tucson (275 mi)
Gli elementi più interessanti di Tucson sono concentrati intorno al Campus della University of Ariziona e al centro storico. Il Barrio e El Presidio sono quartieri storici in posizione centrale. Oggi molti edifici storici di El Presidio sono stati adibiti a ristoranti, caffè e negozi. Nel Tucson Museum of Art, costituito da cinque di questi antichi edifici, sono esposti manufatti precolombiani e collezioni di arte contemporanea europea e americana. La St. Augustine Chatedral, del 1896,  si trova a sud ovest di El Presidio. Il Barrio Historic District era, un tempo, una zona commerciale, oggi è ha strade tranquille con casette dai mattoni di colori vivaci.  Molti musei, tra cui l’Ariziona State Museun, si trovano nella zona dell’University of Ariziona. Circa 20 km a sud est di Tucson ha sede il PIMA Air&Space Museum, uno dei più grandi musei aerospaziali del mondo.

15° giorno: Tucson – Phonenix – Blythe (266 mi)
Phoenix, capitale dell’Arizona, assorbì, crescendo, le cittadine circostanti di Scottsdale, Mesa e Tempe. Il centro della città ha molti monumenti storici, mentre l’hinterland è assai frequentato soprattutto per i centri termali e le strutture ricettive per i turisti. L’area centrale di Phoenix copre alcuni isolati ad est e ad ovest cdi Central Avenue e a nord e a sud di Washington Street. In questa zona di trovano l’Arizona State Capitol Museum, l’Ariziona Mining and Mineral Museum, il Phoenix Museum of History e l’avveniristico Arizona Science Center. Su Heritage Square si affacciano belle case vittoriane restaurate. Verso nord si trovano il famoso Phoenix Art Museum e l’Heard Museum.
Circa 20 km a nord est di Phoenix si trova quella che era la cittadina di Scottsdale, piena di centri commerciali, negozi, alberghi, caffetterie e ristoranti.

16° giorno: Blythe – Joshua Tree N.P. – Palm Spring – Los Angeles (224 mi)
Il parco venne creato per proteggere il Joshua Tree, una insolita specie di yucca, che può raggiungere i 9 metri di altezza e i 1000 anni di età. Il parco si estende per 3210 kmq cosparsi di rocce rosate e grigie, miniere abbandonate e oasi. Un sentiero molto amato inizia nei pressi dell’Oasis Visitors’ Center.
Palm SpringsPalm Springs è la città principale delle zone desertiche. Il primo albergo vi fu costruito nel 1886 e, alla fine del secolo, era già diventata un fiorente centro termale. Ben presto divenne una località alla moda per le vacanze delle celebrità. Le due principali vie commerciali del centro sono Palm Canyon Drive e Indian Canyon Drive, piene di ristoranti, negozi e gallerie d’arte. La Palm Springs Aerial Tramway copra un percorso di 4 km con una funicolare che sale per quasi 1800 metri fino ala Mountain Station della Mount San Jacinto Wilderness State Park.
Una volta giunti a Los Angeles, è consigliabile avere le idee chiare su dove andare e cosa vedere. La città è immensa e viste le dimensioni è impossibile visitarla in breve tempo. E’ quindi indispensabile avere chiare destinazioni e punti di riferimento. Il mezzo migliore con cui spostarsi è, indubbiamente, l’automobile, anche se i mezzi pubblici funzionano bene nelle aree del centro e di Hollywood.Los angeles
Una delle mete predilette rimane Disneyland, ad Anaheim. Vale la pena di dedicare del tempo alla zona di Beverly Hills e a quella di Hollywood, da dove, arrivando all’ Hollywood Vista Point, è possibile abbracciare con uno sguardo tutta Los Angeles, compresa la collina su cui campeggia la famosa scritta “HOLLYWOOD”. Da non perdere anche i famosissimi “Universal Studios” all’ interno dei quali un’intera giornata vola letteralmente, la cittadina di Santa Monica, con la sua spiaggia e il suo molo e la passeggiata di Venice Beach, tra bancarelle e ristorantini.

17°-18° giorno: Los Angeles