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Credo che chiunque di noi si ricordi dove si trovava l'11 settembre del 2001. Noi eravamo in giro per la Germania, a Bamberg per la precisione, dove ci eravamo recati per assistere alla prima assoluta della C.A.R.T. (ora chiamata Champ Car) su un circuito ovale in Europa. La gara si teneva la Domenica 15 sul nuovissimo circuito del Lausitzring nell'ex Germania Est dalle parti di Lausitz, un mega complesso costato uno sproposito, bellissimo, modernissimo....ma in pieno deserto.....Mentre eravamo a passeggio ci arriva un SMS 'aerei si schiantano contro le torri gemelle di New York' e poi '...una delle torri è crollata. Un altro aereo si è schiantato sul Pentagono' e ancora ' la seconda torre è crollata anch'essa'. Eravamo lì per goderci un pezzetto di america in Europa e ci siamo trovati in pieno incubo americano d'esportazione....Abbiamo raggiunto il circuito il giorno dopo, sabato, rassegnati all'idea che la gara non si sarebbe svolta data la gravità del fatto e invece a differenza di qualunque altro evento sportivo americano di quei giorni, la federazione in accordo con i team e con i piloti ha deciso di correre.... qualcuno avrebbe purtroppo pagato un prezzo altissimo con questa scelta. Ci aggiriamo per l'area dei paddock come sempre affollata e piena di attrazioni di contorno ma l'atmosfera non è per nulla festosa. Anzi. In diversi punti si notano bandiere americane a mezz'asta, candele accese, bigliettini con frasi di cordoglio sono dappertutto. Non si ha una gran voglia di festeggiare e la giornata è resa ancora più triste dalla pioggia battente che mette in ulteriore pericolo lo svolgimento della corsa. La domenica un pallidosole si fa spazio fra le nuvole. Nella nostra testa si ripetono le immagini del disastro di New York. La consapevolezza che qualcosa è cambiato per sempre si fa strada in noi. Ma la passione per le corse ci rende incoscienti e alla fine veniamo sopraffatti dall'entusiasmo provocato dall'evento sportivo. Abbiamo comprato i biglietti 6 mesi prima e come al solito abbiamo comprato anche in prevendita il pass per i Box e il retrobox. Per fortuna perchè sono ormai esauriti e la gente quasi fa a botte per cercare di entrare. |
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![]() Le primissime commemorazioni per il 9/11 |
![]() Le terribili immagini del crash di Zanardi |
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![]() Visuale da curva 1 |
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Nel retrobox è il solito spettacolo. Le macchine sono lì a portata di mano si possono guardare, toccare, fotografare in tutta libertà cogliendo particolari che in Formula Uno sono visibili solo con tele obiettivi da 2000mm!! I piloti si prestano tutti a farti l'autografo con gentilezza, incontriamo Max Papis, Alex Tagliani, Adrian Fernandez mentre Alex Zanardi lo invece perdiamo per pochi secondi ma comunque vediamo nel suo Office Truck alle prese con il breefing pregara con il team. Le foto di Alex Zanardi che vedete qui sotto sono fra le ultimissime scattate da me prima di prendere il via in questa gara maledetta dove ha rischiato di perdere la vita mentre era in testa alla corsa. Insomma l'atmosfera è triste. Il destino vorrà punire chi ha pensato 'the show must go on'. La giornata era destinata a finire malissimo. In quel momento siamo sopraffatti dall'entusiasmo. Siamo in mezzo alle macchine, passeggiamo per i box, parliamo con i piloti e con qualche team member anche di tecnica e per qualche ora ci dimentichiamo di cosa sta accadendo a New York. Assistiamo a qualche gara di contorno sempre sull'ovale ma direttamente dal retrobox. Infine verso l'ora di pranzo andiamo a prendere posto in tribuna per assistere finalmente alla corsa. |
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![]() Pochi minuti prima di salire in auto |
![]() Ancora una foto di Alex prima della corsa |
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